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Poesia /Poetry



Un passo

Dopo

Un passo dopo

L’altro

Passo (a) passo

Creo

Il cammino

Apro il varco

                                                                        Sensibile nell’aria che fischia

Respiro il passaggio

Creo

dissolvo

Il passo

Traccia di folle

In ascolto di voci

                                                                                          Il vento? Le foglie a strati? I rami timidi lontani? Il nucleo del sole? I traumi degli avi. I miei. Il rimbombo ottuso delle guerre. La scintilla del fuoco. Tu lontano. Perduto. Smarrito come il sentiero di casa. E le domande dalle labbra cucite. L’urlo nel petto squarciato.

Le fulminee felicità?

Tutto impresso e tramandato

 Nelle memoria elicoidale

Mi faccio silente

Spalanco il cuore. Muta. Sorrido al piede.

È ancora il mio?

Una scia preme alla porta

Delle scapole

Me prima di me, altri

Eppure me

Fecondi e sterili, altri, feconda e sterile me

La folla di folli

Di vita

Piedi che

Mille e mille

Calcando

La terra fragilmente

Passaste

Marcando l’impronta

Di sangue saliva sperma

Carne in lotta e rivolta

Terra rivoltata

Attraversatemi ora

Ho aperto il fianco

Sibilo d’erba verde

Piede di terra

Piede di cielo

Passate

Ad ogni passo

Alla terra lascio

Dalla terra colgo

Piedi di semi

Domani fiori




Simona Polvani

Testo scritto per la performance di marcia Butō Passage e affisso sul muro del Pont Bleu a Rue Riquet, Parigi

Parigi, 31 ottobre 2015

 

Horizon. 2014 © Guido Mencari www.gmencari.com


S’entrouvrent les nids

d’ oiseaux imaginaires

d’emblée ils ouvrent

les ailes

ils sont tantôt

au-dessus de ma tête

tantôt

au-dessus de l’océan grossi

par les larmes

strié par les traces

de l’espoir retenu

avec les dents

 

Vole sans peine

gonflé d’air saumâtre

toi, la seule merveille

que montre du doigt l’enfant

pendant la traversée

 




Poème: Simona Polvani, Agliana, 2015

Traduction : Rossana Jemma, 2016

Image: Horizon. 2014 © Guido Mencari www.gmencari.com

 

 

Torno e ne faccio il periplo

Ritorno in luoghi frequentati

Una stagione

Torno in luoghi cari

È periplo di castello ancora

Come fu allora.

 

Cumuli

Di terra scavata

Pieni di buche

Sono le tane dei conigli

Che abitano questo territorio

 

Avere la corsa del coniglio sotto i piedi

Scappare quando c’è da scappare e non restare paralizzati come il cervo a guardare la propria fine venire sotto il colpo del fucile

Essere bestia e uomo

Convocare l’istinto primordiale

Ma per adesso il passo è solo

Camminare lungo il sentiero della recinzione

 

Il vento riempie le orecchie di rumori

Si gonfia di suoni questa landa all’apparenza silenziosa

Sono voci dall’aldilà fischiano ululano sussurrano

 

[“- Alice: Per quanto tempo è per sempre?

- Bianconiglio: A volte, solo un secondo.”]*

 

Non ti oppongo resistenza, vento

Divento arbusto albero fiore

Pendo paurosamente pendo

Verso la recinzione

Temo lo schianto

Una folata

Mi respinge indietro

 

Mi contorce e preme, il vento

Ormai segmentato il corpo

I mie rami piegati da una parte

Mi distrae il rombo di un aeroplano

Che altri porta lontano – Dove?

E un uccello solitario che opposto vola

 

Solo io dalle radici fragili rimango

I sensi intrappolati

Dal coniglio

Che ancora corre

Tutto cambia al muoversi

Di una nuvola

Sole irresistibile agli occhi

Ombra

 


Simona Polvani

(Testo per la déambulation sonore site specific “Le Pas du Lapin”, con Damiano Meacci, residenza di creazione, Château Éphémère, Carrières-sous-Poissy, 16-21 aprile 2016)
* Citazione da “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll




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A voir, voir - écouter, écouter 

sur la migration, l’attachement, l’accueil,

 la violence de la solitude face au monde, où comment.

 

Le 29 mai dernier j’ai participé à la performance “Autour de l’Attachement”, par Hantu (Weber+Delsaux), à Place de la Chapelle à Paris, en soutien aux jeunes migrants et mineurs isolés avec la participation de Manon Burg, Maria Clark, Lina Do Carmo, Abelle Halo, Max Kaario, Jeanne Laurent, Valentin Pirollo, Simona Polvani (moi-même), Fulya Poyraz, Stella Goldschmidt, Mathilde Tondat, Xecon Uddén, Eun Young Lee.

Cette performance a eu lieu grâce à 350 exemplaires de “l’Attachement” de Pascale Weber (Ed. Al Dante) présentant un défaut de fabrication et autrement voués au pilon.


Voici la vidéo  “L’attachement, Paris, la jungle”, mai-juillet 2016, par Hantu (Weber+Delsaux), tournée à Calais dans la New-Jungle et à Paris lors de cette lecture-performance “Autour de l’Attachement” .
©hantu(weber+delsaux), 2016. www.hantu.fr



 

Quelques images de la performance à Place de la Chapelle – ©hantu(weber+delsaux)

è la paura del vuoto
che muove le erbe gracili
e le foglie a picco nel vento
tanto vale abbracciarlo
abbandonando la lingua consunta
nell’indicibile sarai
senza briglie tesa
infine nella meraviglia presa


Simona Polvani, 2016

non la resa, ma l’abbandono, il piede dice, puntato /

è compasso, a tracciare

lo sconfinato perimetro

dell’essere

tu in me,
 dell’accadere, io, in te


Simona Polvani, 2012

 

PASSI /Errare è umano 

NOTEBOOK | CAHIER DE NOTES

par Simona Polvani


 

NOT WAR, NOT DANGER

INTO ME     THE MOVEMENT

IN MY BODY THE EXPLOSION    THE FIGHT

THE IMPERCEPTIBLE FIGHT FOR LIFE

 


Simona Polvani with Damiano Meacci residence for projet PASSI

Château Éphémère, Carrières-sous- Poissy

PASSI / Errare è umano, in residenza

PASSI / Errare è umano, en résidence


NOTEBOOK | CAHIER DE NOTES

Day #01 | PASSI / Errare è umano residence

Day #02 | PASSI /Errare è umano residence

Day #03 | PASSI / Errare è umano residence

Day #04 | PASSI / Errare è umano residence

PASSI /Errare è umano 

NOTEBOOK | CAHIER DE NOTES

 

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Cammino lungo la recinzione

Al di là, dei fiori selvatici che non posso cogliere

Né so nominare

Se non per il colore violaceo lilla bordò marrone


Je marche le long de la clôture

Au-delà, des fleures sauvages que je ne peux pas cueillir

Ni je sais nommer

Sauf pour leur couleur violacée, lilas, bordeaux, marron


 

Simona Polvani with Damiano Meacci

Château Éphémère, Carrières-sous- Poissy

 

Day #01 | PASSI / Errare è umano residence

Day #02 | PASSI /Errare è umano residence

 

PASSI / Errare è umano, in residenza

PASSI / Errare è umano, en résidence

PASSI /Errare è umano 

NOTEBOOK /CAHIER DE NOTES

 

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Fuori dal quadro gazze bicolori e conigli.

Ricchezze di natura da cogliere al volo.

Altrove altri movimenti a impressionare i globi.

En dehors du cadrage pies bicolores et lapins.

Richesses de nature à saisir au vol.

Ailleurs d’autres mouvements à impressionner les globes.

 


Simona Polvani with Damiano Meacci

Château Éphémère, Carrières-sous- Poissy


 

Day #01 | PASSI / Errare è umano residence


PASSI / Errare è umano, in residenza

PASSI / Errare è umano, en résidence

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In the studio floor, my preferred color, violet.

The steps begin through the sun shadows. 
The steps dither on the edge. 
Outside the green flies.

Attraverso ombre solari si schiudono i passi. 
Tremano ai margini. 
Volano i verdi fuori. 

Les pas éclosent dans les ombres solaires. 
Ils tremblent en marge. 
Dehors volent les verts. 


Simona Polvani

Château Éphémère, Carrières-sous- Poissy


Day #02 | PASSI /Errare è umano residence

Day #03 | PASSI /Errare è umano residence


PASSI / Errare è umano, in residenza

PASSI / Errare è umano, en résidence