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  • #01_12_2022

    La vita semplice – ti dici un precipitato di foglie a terra e tu che le guardi accese – eppur con le parole neghi Copyright © 2022 Simona Polvani,  foto + piccola_forma

  • Poesia per un amico

    Salvatore, tu vois—vedi –  (mentre guarda una fotografia che la macchina del tempo di Fb restituisce dal passato)ci sono stati una volta compleanni condivisi dentro “i parlari nostri” sconfinaticandeline soffiate a meno di un metro e risate dimesse e fragorose Il tempo del virus ci ha fatto regali perniciosi  Il distanziamento sociale – espressione asociale –  e…

  • Le nuvole

    Vedi le nuvole in volo – gli occhi appannati Pensi – strane evocazioni vaporose – Alle strie – chiamarsi anche connessioni – D’amicizie vivaci Le distanze incommensurabili Non tengono quando un’apparizione Invita i volti prediletti Quel cirro che piacerebbe A Linda L’occhio di vapore nel cielo Come in quell’inchiostro a china di Gao La curiosità…

  • Passage

    Un passo Dopo Un passo dopo L’altro Passo (a) passo Creo Il cammino Apro il varco                                                                         Sensibile nell’aria che fischia Respiro il passaggio Creo dissolvo Il passo Traccia di folle In ascolto di voci                                                                                           Il vento? Le foglie a strati? I rami timidi lontani? Il nucleo del sole? I traumi degli avi. I…

  • Divagazioni #01

      Agli Champs-de-Mars Mi piace stare Su quella panca di pietra Mutilata È senza metà Come me   Il corvo mi parla Dall’erba Fuggendomi Con gli occhi rapaci Ma salta E non vola     Testo: Simona Polvani, Parigi, 22 ottobre 2015 Immagine: Patrick J. Adams  

  • #Slittamento 01

    #Slittamento 01 Tramontò il giorno E si allargò La quiete Nera inchiostro Della nostra distanza Dai baci schiusi Simona Polvani

  • VOIX POÈMIQUE #LE BONHEUR

      Mi sono divertita a leggere una mia breve poesia, Le Bonheur, già pubblicata in questo blog, prima in francese e poi in italiano, e a mescolare i versi nelle due lingue, improvvisando, trascinata dai suoni che si producevano di volta in volta. Condivido volentieri con voi questa registrazione. En français Je me suis amusée…

  • Tu bambino

    Tu bambino del centro Africa, d’Islanda, Tu che giochi all’equatore, in Pennsylvania o a Tokio dai pesci freddi, che profumi senti, oggi, oggi, in questa ora?     Io l’odore di mosto, appiccicoso e d’aria che appassisce     Guardami, mentre attraverso pedalando le vie, e sento il rumore di spuma violacea nelle orecchie  …

  • In -apparenza

    Arrivi, tu arrivi /Una linea di luce diafana E mi tocchi una mano, la scapola esposta Giungi e sciogli la cera all’orecchio cieco Impenetrabile, erravo, racchiusa /Tutta in bava di seta /Contro, dico, contro impotente, renitente la lingua al refrain che scarnifica l’oggi Giungi e irrompi, /Crepitio dubbioso di screpolatura ulna contro malleolo ciglia e…

  • Medusa

      A mezzanotte in punto ti do un bacio di medusa D’acqua ti cingo, ti avviluppo. Con impalpabili, lunghe lingue ti lecco, ti succhio, ti bevo – carne docile ai denti. Mare in sommossa Simona Polvani