archivio

Archivi tag: Simona Polvani

Horizon. 2014 © Guido Mencari www.gmencari.com


 

Si schiudono i nidi

Di uccelli immaginari

Subito aprono

Le ali

Sono ora

Sopra la mia testa

Ora

Sopra l’oceano grosso

Di lacrime

Striato di scie

Di speranze tenute

Con i denti

 

Vola senza pena

Gonfio di salmastro

Tu, unica meraviglia,

Da additare per il bimbo

In traversata


 

 

Testo: Simona Polvani, Agliana, 20 settembre 2015

Immagine: Horizon. 2014 © Guido Mencari www.gmencari.com

 

Masaki Iwana, Festival “En chair et en son”. Photo Patrice Pairault

Masaki Iwana, Festival “En chair et en son”. Photo Patrice Pairault

La mia recensione su PAC-Paneacqua Culture della performance di di danza butō di Masaki Iwana, sulla musica di Denis Dufour, al festival En chair et en son, al Cube / Centre de création numérique di Issy-les-Moulineaux (Francia).

Sorgente: Masaki Iwana: il danzatore danzato dal butō

A questo link è possibile ascoltare la musica sciamanica dell’opera Musiques utopiques di Denis Dufour su cui ha danzato Masaki Iwana:

https://soundcloud.com/opus-53/denis-dufour-ph-27-80-musiques-utopiques

12183692_10100901986892969_8337971317399798033_o

Chers tous / Cari tutti,
je parteciperai à la performance / parteciperò alla performance

PASSAGE – UNE MARCHE RALENTIE
Performance collective avec les élèves de cours de Butō de Laura Oriol.

Performeurs: Anna Gaïotti, Marlène Hélois, Aurélie Ruby, Simona Polvani, Sali El Jam, Mounia Belahcene, Rasha Zeid, Husain Alghajar, Rema Ahalnbwany, Issa Alissa

16h, samedi 31 octobre 2015

Le pont bleu, rue Riquet 18e / 19e arrondissement (celui qui traverse le chemin de fer de la Gare de l’Est), Paris

Durée : 2h environ

« Marcher lentement, simplement. Juste marcher. Réapprendre à marcher, à sentir chaque pas, son pied qui se déroule. Nous marchons pour retrouver nos appuis sur ce chemin, notre appui sur cette terre. Notre vie est un passage au travers de ce monde. Nous quittons peut-être tous un jour notre famille, notre pays, nos amours et enfin, notre corps. Où allons nous de ce pas? Comment accepter que nous sommes seulement de passage ? Comment ne pas résister au temps qui passe? Et quelle sera ma trace? La lenteur de la marche contribue à la renaissance du corps, nous revenons à notre corps qui est par habitude ignoré, abandonné. Il y a quelque chose de l’espace qui change, nous entrons dans une intemporalité. Un espace interne vient s’ouvrir, des mémoires profondes qui surgissent. Nous passons, comme nos ancêtres sont passés pour nous laisser place, comme nous laisserons place aux nouvelles générations, qui marcheront dans l’empreinte de nos mémoires ».  (Laura Oriol)

Image: Photo de la performance ‘Yield’ de Angela Newsham Redwood Vos) et Laura Oriol – Juillet 2014. Photographe: Jérôme Gaussein — a La Défense

Gao Xingjian e Simona Polvani, 2011.

Gao Xingjian e Simona Polvani, Pistoia, 2011.

L’uomo: E tu credi che loro si interessino della tua personalità? 
Il tuo preteso popolo, lo schiacceranno 
fino a ridurlo in poltiglia…
e oltretutto in nome del popolo. 
Te lo ripeto: è con la fuga 
che ci dobbiamo confrontare, 
è il nostro destino, tuo e mio.
 (Mormorando) Il destino dell’uomo è sempre la fuga!
(La Fuga, Gao Xingjian)

Sono lieta di annunciare che la mia traduzione del testo teatrale La Fuga dell’autore cinese Gao Xingjian (Premio Nobel per la letteratura nel 2000), con la regia di Lorenzo Montanini, sarà in scena venerdì 18 settembre al Piccolo Teatro Grassi a Milano, per il festival TRAMEDAUTORE 2015, intitolato La Cina e le sue grandi trasformazioni.

Qui tutte le info sullo spettacolo: http://www.outis.it/la-fuga/

La Fuga è pubblicato da Titivillus (Corrazzano, 2008), in un volume da me curato.

Il testo, che prende spunto dalle vicende tragiche del 4 giugno 1989 in piazza Tienanmen a Pechino, riflette sulla condizione dell’uomo di fronte all’oppressione di un regime dittatoriale, e alla difficile scelta, quando si è realizzata la totale impotenza, tra l’accettare una morte sicura o  scegliere la fuga per la sopravvivenza, alla ricerca della libertà.

Gao Xingjian, perseguitato dal regime comunista, sia ai tempi della Rivoluzione Culturale di Mao Zedong che successivamente, alla fine degli anni ottanta fu accolto come esule in Francia. Nel 1998 ottenne la cittadinanza francese. Anche adesso, nel 2015, la sua opera continua ad essere censurata in Cina.

In questo momento storico segnato dalla violenza e dalla guerra, in Siria come in vari stati dell’Africa, in cui interi popoli fuggono  e si mettono in cammino verso l’Europa per trovare scampo alla persecuzione e alla morte, interpellando le nostre coscienze e la nostra capacità di accoglienza, La fuga è tanto più attuale.

A questo link potrete leggere l’inizio della pièce:

https://simonapolvani.wordpress.com/about/la-fuga-di-gao-xingjian/

*********************** /////// |||| |||| *****

Schermata 2015-01-24 alle 17.00.21

Salve,

Il 16 gennaio 2015 ho fatto una Tweet_Intervista con Carlo Infante. Tra gli argomenti affrontati, Performing Media, Urban Experience, videoteatro delle origini, videomusic (si, anche), realtà virtuali, uso sociale e creativo del web, e il progetto Piedi per Terra e Testa nel Cloud.

Qui trovate la Storify con l’intervista integrale, tweet per tweet.

https://storify.com/simonapolvani/tweet-intervista-con-carlo-infante

Buona lettura!

A presto…////

#Twint

Simona POLVANI tweet_intervista Carlo INFANTE

Venerdì 16 gennaio 2015, ore 11, su Twitter.

Annuncio Tweet_Interviste 2jpg

Salve! 
Le Tweet_Interviste non si fanno attendere nel 2015 
e riprendono dicendo, innanzi tutto, 
#JeSuisCharlie.
Il primo appuntamento dell’anno nuovo, è con Carlo Infante. 
Quando?  Oggi stesso, 16 gennaio, alle ore 11. 

xWEB_CA.09

Se c’è un uomo che conta in Italia, in modo sapienziale, nel mondo della comunicazione sociale e culturale unita alle nuove tecnologie, questi è Carlo Infante.

Changemaker, progettista culturale e ipermediale, opinionista, a lui si deve il concetto di Performing Media, coniato per definire l’interazione sociale e culturale con i nuovi media interattivi, e fulcro del cantiere Urban Experience, del social network omonimo e di innumerevoli eventi-azioni che dal 2009 ad oggi si sono succeduti in Italia per promuovere l’uso creativo della città, per reinventare lo spazio pubblico, tra web e territorio, con attenzione all’aspetto ludico.

Le azioni che connotano in particolare Urban Experience sono i radio-walkshow – di cui ho fatto esperienza diretta partecipando a quello organizzato per l’ultima edizione del Volterra Teatro Festival – e uno dei loro strumenti operativi  è il geoblog, mappe interattive inventate in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 ben prima delle googlemaps

Urban Experience è l’ultima tappa di un lungo percorso professionale che sin dai primi anni ‘70 Carlo Infante ha sviluppato attorno alle nuove forme di comunicazione, attraverso radio, televisione, quotidiani, web, a partire dal teatro, di cui è stato uno degli innovatori – basti pensare al videoteatro, concetto anch’esso da lui coniato alla fine degli anni ottanta.

Fino al 25 febbraio 2015, Urban Experience percorre e riscopre il territorio e la cultura di Roma con Piedi per Terra e Testa nel Cloud. Esplorazioni urbane per una mappa attiva della memoria partecipata, un progetto ricco di azioni diffuse realizzato con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura.

Tra i tanti prossimi appuntamenti, annotiamo i radio-walkshow  Dal Pigneto al Mandrione: ricordando Pasolini a 40 anni dalla morte (17 gennaio); Verso una città resiliente. Le possibili nuove infrastrutture ecologiche per Roma Smart City (17 gennaio); e Alle fondamenta del Teatro, esplorazione del Teatro Argentina, dai sotterranei romani (20 gennaio).

Per seguire l’intervista, ecco i nostri account:

Simona Polvani: https://twitter.com/SimonaPolvani
Carlo Infante: https://twitter.com/carloi
Il nostro hashtag è #TwInt.
Seguiteci su Twitter!

/////////////////////////

Notte

#Slittamento 01

Tramontò il giorno

E si allargò

La quiete

Nera inchiostro

Della nostra distanza

Dai baci schiusi

Simona Polvani

Tweet_Interview

Simona POLVANI tweet_intervista Thierry FOURNIER

martedì 21 ottobre 2014, ore 11, su Twitter

Annuncio intervista 2014-10-21 alle 09.57.46

Salve!
Ritornano le mie Tweet_Interviste su Twitter.
La prima d’autunno sarà questa mattina, alle ore 11 con Thierry Fournier.

Architetto e compositore di formazione, Thierry Fournier è artista, ricercatore e curatore di mostre indipendente. Attraverso installazioni, opere programmate, oggetti, video e opere sonore, il suo lavoro tesse relazioni tra spazio, tempo e rete, con l’obiettivo di provocare situazioni critiche che interrogano le nozioni di vivente e non vivente, umano e macchina, finzione e reale in una dimensione insieme intima e politica.

Précursion, la sua ultima installazione, è stata creata nell’ambito della residenza di arti digitali di Thierry Fournier alla Maison Populaire a Montreuil, nel 2014. È attualmente esposta nella mostra Véritables préludes flasques (pour un chien) 4/4 – Mémoires d’un amnésique – ! (Maison Populaire, fino al 15 dicembre 2014).

La Tweet_Interview si svolge in francese. Successivamente sarà tradotta in italiano.
Il nostro hashtag è #TwInt.

Per seguire l’intervista, ecco i nostri account:

Simona Polvani: https://twitter.com/SimonaPolvani
Thierry Fournier: https://twitter.com/thfo
Seguiteci su Twitter!

//////////

Tweet_Interview

Simona POLVANI tweet_interviewe Thierry FOURNIER

mardi 21 octobre 2014, à partir d’11h, sur Twitter

Annuncio intervista 2014-10-21 alle 09.57.46

Bonjour,

va bientôt commencer, ce matin, une de mes Tweet-Interviews.
Cette fois-ci le rendez vous sur Twitter est avec Thierry Fournier.

Architecte et compositeur de formation (diplômé de l’École nationale supérieure d’architecture de Lyon), Thierry Fournier est artiste, chercheur et commissaire d’expositions indépendant. Son travail, à travers installations, œuvres programmées, objets, vidéos et pièces sonores, tisse des relations entre espace, temps et réseau, visant à provoquer des situations critiques qui questionnent, entre autres, les notions de vivant et non vivant, humain et machine, fiction et réel dans une dimension à la fois intime et politique.

Précursion, sa dernière pièce, créée dans le cadre de la résidence en arts numériques de Thierry Fournier à la Maison Populaire, Montreuil, en 2014, est actuellement présentée dans le cadre de l’exposition Véritables préludes flasques (pour un chien) 4/4 – Mémoires d’un amnésique – ! (Maison Populaire, jusqu’au 15 décembre 2014).

La Tweet_Interview est en français. Notre hashtag est #TwInt

Pour suivre l’entretien, voilà nos comptes Twitter:

Simona Polvani: https://twitter.com/SimonaPolvani

Thierry Fournier: https://twitter.com/thfo


Suivez-nous sur Twitter!

———-/////////

Senza Titolo, Stefano Frosini, 2013





Tu arrives,  arrives

Une ligne de lumière diaphane

Et me touches

Une main, l’omoplate exposé

Tu viens et tu dissous la cire

À l’oreille aveugle

Impénétrable, j’errais, renfermée

Toute

En bave de soie

Contre, je dis, contre

Impuissante, réfractaire la langue

Au refrain qui décharne

L’aujourd’hui

 

Tu viens et déferles

 Craquèlements incertains de fissures

Cubitus contre malléole

Cils et flagelles à explorer

La pâleur, faire affleurer

La rougeur

Enchantement

A nouveau, je suis

Sur la pierre

Émergeant à la surface

De l’horizon tendu

Apparaître, disparaître

Pétales et feuilles d’ailes déployer

Aller

Encore       aller




Senza Titolo, Stefano Frosini, 2013



 

Simona Polvani

(traduit de l’italien par Camilla Maria Cederna, Ludovico Greco et Simona Polvani)

Photo: Untitled, Stefano Frosini