Masaki Iwana, Festival “En chair et en son”. Photo Patrice Pairault

Masaki Iwana, Festival “En chair et en son”. Photo Patrice Pairault

La mia recensione su PAC-Paneacqua Culture della performance di di danza butō di Masaki Iwana, sulla musica di Denis Dufour, al festival En chair et en son, al Cube / Centre de création numérique di Issy-les-Moulineaux (Francia).

Sorgente: Masaki Iwana: il danzatore danzato dal butō

A questo link è possibile ascoltare la musica sciamanica dell’opera Musiques utopiques di Denis Dufour su cui ha danzato Masaki Iwana:

https://soundcloud.com/opus-53/denis-dufour-ph-27-80-musiques-utopiques

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Chers tous / Cari tutti,
je parteciperai à la performance / parteciperò alla performance

PASSAGE – UNE MARCHE RALENTIE
Performance collective avec les élèves de cours de Butō de Laura Oriol.

Performeurs: Anna Gaïotti, Marlène Hélois, Aurélie Ruby, Simona Polvani, Sali El Jam, Mounia Belahcene, Rasha Zeid, Husain Alghajar, Rema Ahalnbwany, Issa Alissa

16h, samedi 31 octobre 2015

Le pont bleu, rue Riquet 18e / 19e arrondissement (celui qui traverse le chemin de fer de la Gare de l’Est), Paris

Durée : 2h environ

« Marcher lentement, simplement. Juste marcher. Réapprendre à marcher, à sentir chaque pas, son pied qui se déroule. Nous marchons pour retrouver nos appuis sur ce chemin, notre appui sur cette terre. Notre vie est un passage au travers de ce monde. Nous quittons peut-être tous un jour notre famille, notre pays, nos amours et enfin, notre corps. Où allons nous de ce pas? Comment accepter que nous sommes seulement de passage ? Comment ne pas résister au temps qui passe? Et quelle sera ma trace? La lenteur de la marche contribue à la renaissance du corps, nous revenons à notre corps qui est par habitude ignoré, abandonné. Il y a quelque chose de l’espace qui change, nous entrons dans une intemporalité. Un espace interne vient s’ouvrir, des mémoires profondes qui surgissent. Nous passons, comme nos ancêtres sont passés pour nous laisser place, comme nous laisserons place aux nouvelles générations, qui marcheront dans l’empreinte de nos mémoires ».  (Laura Oriol)

Image: Photo de la performance ‘Yield’ de Angela Newsham Redwood Vos) et Laura Oriol – Juillet 2014. Photographe: Jérôme Gaussein — a La Défense

Gao Xingjian e Simona Polvani, 2011.

Gao Xingjian e Simona Polvani, Pistoia, 2011.

L’uomo: E tu credi che loro si interessino della tua personalità? 
Il tuo preteso popolo, lo schiacceranno 
fino a ridurlo in poltiglia…
e oltretutto in nome del popolo. 
Te lo ripeto: è con la fuga 
che ci dobbiamo confrontare, 
è il nostro destino, tuo e mio.
 (Mormorando) Il destino dell’uomo è sempre la fuga!
(La Fuga, Gao Xingjian)

Sono lieta di annunciare che la mia traduzione del testo teatrale La Fuga dell’autore cinese Gao Xingjian (Premio Nobel per la letteratura nel 2000), con la regia di Lorenzo Montanini, sarà in scena venerdì 18 settembre al Piccolo Teatro Grassi a Milano, per il festival TRAMEDAUTORE 2015, intitolato La Cina e le sue grandi trasformazioni.

Qui tutte le info sullo spettacolo: http://www.outis.it/la-fuga/

La Fuga è pubblicato da Titivillus (Corrazzano, 2008), in un volume da me curato.

Il testo, che prende spunto dalle vicende tragiche del 4 giugno 1989 in piazza Tienanmen a Pechino, riflette sulla condizione dell’uomo di fronte all’oppressione di un regime dittatoriale, e alla difficile scelta, quando si è realizzata la totale impotenza, tra l’accettare una morte sicura o  scegliere la fuga per la sopravvivenza, alla ricerca della libertà.

Gao Xingjian, perseguitato dal regime comunista, sia ai tempi della Rivoluzione Culturale di Mao Zedong che successivamente, alla fine degli anni ottanta fu accolto come esule in Francia. Nel 1998 ottenne la cittadinanza francese. Anche adesso, nel 2015, la sua opera continua ad essere censurata in Cina.

In questo momento storico segnato dalla violenza e dalla guerra, in Siria come in vari stati dell’Africa, in cui interi popoli fuggono  e si mettono in cammino verso l’Europa per trovare scampo alla persecuzione e alla morte, interpellando le nostre coscienze e la nostra capacità di accoglienza, La fuga è tanto più attuale.

A questo link potrete leggere l’inizio della pièce:

https://simonapolvani.wordpress.com/about/la-fuga-di-gao-xingjian/

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“Fatti non foste a viver come bruti,
 ma per seguir virtute e canoscenza"
(Dante Alighieri, La Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI)

J’aime la transmission des savoirs et  j’ai une expérience significative dans l’enseignement  dans le cadre des cours particuliers.

Je vous propose de vous faire découvrir l’Italien, ma langue maternelle grâce à des cours particuliers, ou collectifs.

J’aimerais vous donner les clefs pour pénétrer au cœur de l’Italie et de son patrimoine culturel (artistique, littéraire, théâtral, cinématographique, culinaire (eh oui !), géographique et historique) et ce loin de tout cliché.

Mes cours s’adressent à tous: enfants, élèves de collège et lycée, adultes et ils sont organisés en fonction des exigences et des attentes des élèves. Ils peuvent avoir lieu aussi à distance, en ligne.

Ma méthode d’apprentissage passe par la construction de la connaissance et de la mémoire notamment grâce aux outils de l’imagination, du théâtre. Elle stimule à la confiance en soi et à l’étude consciente. On apprend dans l’épanouissement! Créativité c’est le mot d’ordre.

Je suis également disponible pour vous assister dans vos recherches documentaires italiennes ou pour toute rédaction, correction et traduction de vos documents professionnels.

Pour tout renseignement, n’hésitez pas à me contacter: simona.polvani@gmail.com – 06.29767624.

Au plaisir de voyager ensemble vers l’Italie!

Pour en savoir plus sur moi /

Italienne, originaire de la région de Florence, je vis actuellement à Paris où j’effectue un Doctorat en disciplines artistiques, après un Master en Études Théâtrales et un Master en Philosophie du droit.

Traductrice littéraire du français vers l’Italien, je suis également auteur, critique de théâtre et experte en communication dans le milieu culturel (cinéma, musique, arts visuels, littérature).

Simona Polvani

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Salve,

Il 16 gennaio 2015 ho fatto una Tweet_Intervista con Carlo Infante. Tra gli argomenti affrontati, Performing Media, Urban Experience, videoteatro delle origini, videomusic (si, anche), realtà virtuali, uso sociale e creativo del web, e il progetto Piedi per Terra e Testa nel Cloud.

Qui trovate la Storify con l’intervista integrale, tweet per tweet.

https://storify.com/simonapolvani/tweet-intervista-con-carlo-infante

Buona lettura!

A presto…////

#Twint

Simona POLVANI tweet_intervista Carlo INFANTE

Venerdì 16 gennaio 2015, ore 11, su Twitter.

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Salve! 
Le Tweet_Interviste non si fanno attendere nel 2015 
e riprendono dicendo, innanzi tutto, 
#JeSuisCharlie.
Il primo appuntamento dell’anno nuovo, è con Carlo Infante. 
Quando?  Oggi stesso, 16 gennaio, alle ore 11. 

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Se c’è un uomo che conta in Italia, in modo sapienziale, nel mondo della comunicazione sociale e culturale unita alle nuove tecnologie, questi è Carlo Infante.

Changemaker, progettista culturale e ipermediale, opinionista, a lui si deve il concetto di Performing Media, coniato per definire l’interazione sociale e culturale con i nuovi media interattivi, e fulcro del cantiere Urban Experience, del social network omonimo e di innumerevoli eventi-azioni che dal 2009 ad oggi si sono succeduti in Italia per promuovere l’uso creativo della città, per reinventare lo spazio pubblico, tra web e territorio, con attenzione all’aspetto ludico.

Le azioni che connotano in particolare Urban Experience sono i radio-walkshow – di cui ho fatto esperienza diretta partecipando a quello organizzato per l’ultima edizione del Volterra Teatro Festival – e uno dei loro strumenti operativi  è il geoblog, mappe interattive inventate in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 ben prima delle googlemaps

Urban Experience è l’ultima tappa di un lungo percorso professionale che sin dai primi anni ‘70 Carlo Infante ha sviluppato attorno alle nuove forme di comunicazione, attraverso radio, televisione, quotidiani, web, a partire dal teatro, di cui è stato uno degli innovatori – basti pensare al videoteatro, concetto anch’esso da lui coniato alla fine degli anni ottanta.

Fino al 25 febbraio 2015, Urban Experience percorre e riscopre il territorio e la cultura di Roma con Piedi per Terra e Testa nel Cloud. Esplorazioni urbane per una mappa attiva della memoria partecipata, un progetto ricco di azioni diffuse realizzato con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura.

Tra i tanti prossimi appuntamenti, annotiamo i radio-walkshow  Dal Pigneto al Mandrione: ricordando Pasolini a 40 anni dalla morte (17 gennaio); Verso una città resiliente. Le possibili nuove infrastrutture ecologiche per Roma Smart City (17 gennaio); e Alle fondamenta del Teatro, esplorazione del Teatro Argentina, dai sotterranei romani (20 gennaio).

Per seguire l’intervista, ecco i nostri account:

Simona Polvani: https://twitter.com/SimonaPolvani
Carlo Infante: https://twitter.com/carloi
Il nostro hashtag è #TwInt.
Seguiteci su Twitter!

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Salve!

Mi piace iniziare il 2015 con la condivisione di un bellissimo “documento” video, l’intervista realizzata da Andrea Porcheddu a Romeo Castellucci in occasione dell’assegnazione al regista del Leone d’oro alla carriera durante la Biennale Teatro 2013.

Un pozzo di immagini, di riflessioni sul teatro e l’arte, attraverso la poesia come azione, la ricerca di bellezza, il rapporto alla parola, gli animali, lo spettatore e il palcoscenico ultimo, l’attore….

Buona visione!

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Bonjour!

J’aime beaucoup commencer le 2015 par le partage de ce très beau “document” vidéo, l’entretien réalisé par  Andrea Porcheddu avec Romeo Castellucci, à l’occasion de la remise du Leone d’Oro à la carrière au metteur en scène italien pendant la Biennale Teatro 2013.

Un puis d’images, des réflexions  autour du théâtre et de l’art, par la poésie en tant qu’action, la recherche de beauté, le rapport à la parole, les animaux, le spectateur et le dernier plateau, l’acteur..

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Mi piace condividerlo con voi in questo ultimo giorno dell’anno a qualche decina di minuti dall’inizio del 2015.

Un ringraziamento sentito a tutti coloro che sono stati protagonisti dei miei post e a chi ci ha seguito, lettore affezionato o occasionale, dalle varie parti del mondo. Gli articoli, solitamente, racconti, Tweet_interviste e poesie non hanno scadenza.

A un nuovo anno e a nuove esperienze di scrittura condivisa.

Simona Polvani

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 3.200 volte nel 2014. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 53 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Notte

#Slittamento 01

Tramontò il giorno

E si allargò

La quiete

Nera inchiostro

Della nostra distanza

Dai baci schiusi

Simona Polvani

Tout à lire et regarder! Faire briller les pupilles! C’est Readingclub, créé par Annie Abrahams et Emmanuel Guez, version Pop’Lab #14 Une écriture en mouvement, pour la magazine poptronics.fr.
Moi, j’y suis dans la partie “récits”, à travers l’extrait d’un article que j’ai écrit pour la revue italienne PAC – Paneacquaculture sur la session du Reading Club à laquelle j’ai assisté au Jeu de Paume à Paris. Bonne lecture et bonne vision!

Tutto da leggere e guardare! Da far brillar le pupille! È Reading Club, creato da Annie Abrahams e Emmanuel Guez, nella versione Pop’Lab #14 Une écriture en mouvement, pubblicato sulla rivista poptronics.fr. Sono presente nella pubblicazione nella parte “récits” con un estratto di un articolo che ho scritto per la webzine italiana PAC-Paneacquaculture su una delle sezione del Reading Club che si svolse al Jeu de Paume a Parigi. Buona lettura e buona visione!

http://www.poptronics.fr/IMG/pdf_Poplab-ReadingClub.pdf

Avatar di Annie Abrahamsnet art, video, performance

popLabRC

pop’lab #14 reading club’
http://www.poptronics.fr/-pop-lab
– 20 pages de plaisir – pdf à imprimer
mostly French, some English, color full

Images 9 performances
Récits extraits des articles de Simona Polvani, Mark JahJah, Maf’j Alvarez et Alessandro Ludovico.
Textes composés par Annie Abrahams et Emmanuel Guez avec les réponses de Lanfranco Aceti, Philippe Aigrain, Gaspard Bébié-Valerian, Sandra Bébié-Valérian, BridA (Tom Kerševan, Sendi Mango, Jurij Pavlica), Lucille Calmel, Ruth Catlow, Jennifer Chan, Curt Cloninger, Manuel Fadat, Jerome Fletcher, Pascale Gustin, Andrej Hrvatin, Catherine Lenoble, Alessandro Ludovico, Antoine Moreau, Cornelia Sollfrank, Renee Turner, Alexandra Saemmer, Alan Sondheim, Colette Tron, Helen Varley Jamieson, Sophie Wahnich, à un questionnaire portant sur leur expérience du Reading Club.
PlaylisteReadingClub son Christian Vialard, vidéo Adrien Chevrot – Jeu de Paume, vidéo Antoine Moreau, gif animé Curt Cloninger.
Entretien Annick Rivoire.
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QU’EST-CE QUE LE READING CLUB? / WHAT IS THE READING CLUB ?


It is poetry because of…

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