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Tweet-interviste

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Salve,

Il 16 gennaio 2015 ho fatto una Tweet_Intervista con Carlo Infante. Tra gli argomenti affrontati, Performing Media, Urban Experience, videoteatro delle origini, videomusic (si, anche), realtà virtuali, uso sociale e creativo del web, e il progetto Piedi per Terra e Testa nel Cloud.

Qui trovate la Storify con l’intervista integrale, tweet per tweet.

https://storify.com/simonapolvani/tweet-intervista-con-carlo-infante

Buona lettura!

A presto…////

#Twint

Simona POLVANI tweet_intervista Carlo INFANTE

Venerdì 16 gennaio 2015, ore 11, su Twitter.

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Salve! 
Le Tweet_Interviste non si fanno attendere nel 2015 
e riprendono dicendo, innanzi tutto, 
#JeSuisCharlie.
Il primo appuntamento dell’anno nuovo, è con Carlo Infante. 
Quando?  Oggi stesso, 16 gennaio, alle ore 11. 

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Se c’è un uomo che conta in Italia, in modo sapienziale, nel mondo della comunicazione sociale e culturale unita alle nuove tecnologie, questi è Carlo Infante.

Changemaker, progettista culturale e ipermediale, opinionista, a lui si deve il concetto di Performing Media, coniato per definire l’interazione sociale e culturale con i nuovi media interattivi, e fulcro del cantiere Urban Experience, del social network omonimo e di innumerevoli eventi-azioni che dal 2009 ad oggi si sono succeduti in Italia per promuovere l’uso creativo della città, per reinventare lo spazio pubblico, tra web e territorio, con attenzione all’aspetto ludico.

Le azioni che connotano in particolare Urban Experience sono i radio-walkshow – di cui ho fatto esperienza diretta partecipando a quello organizzato per l’ultima edizione del Volterra Teatro Festival – e uno dei loro strumenti operativi  è il geoblog, mappe interattive inventate in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 ben prima delle googlemaps

Urban Experience è l’ultima tappa di un lungo percorso professionale che sin dai primi anni ‘70 Carlo Infante ha sviluppato attorno alle nuove forme di comunicazione, attraverso radio, televisione, quotidiani, web, a partire dal teatro, di cui è stato uno degli innovatori – basti pensare al videoteatro, concetto anch’esso da lui coniato alla fine degli anni ottanta.

Fino al 25 febbraio 2015, Urban Experience percorre e riscopre il territorio e la cultura di Roma con Piedi per Terra e Testa nel Cloud. Esplorazioni urbane per una mappa attiva della memoria partecipata, un progetto ricco di azioni diffuse realizzato con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura.

Tra i tanti prossimi appuntamenti, annotiamo i radio-walkshow  Dal Pigneto al Mandrione: ricordando Pasolini a 40 anni dalla morte (17 gennaio); Verso una città resiliente. Le possibili nuove infrastrutture ecologiche per Roma Smart City (17 gennaio); e Alle fondamenta del Teatro, esplorazione del Teatro Argentina, dai sotterranei romani (20 gennaio).

Per seguire l’intervista, ecco i nostri account:

Simona Polvani: https://twitter.com/SimonaPolvani
Carlo Infante: https://twitter.com/carloi
Il nostro hashtag è #TwInt.
Seguiteci su Twitter!

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Tweet_Interview

Simona POLVANI tweet_intervista Thierry FOURNIER

martedì 21 ottobre 2014, ore 11, su Twitter

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Salve!
Ritornano le mie Tweet_Interviste su Twitter.
La prima d’autunno sarà questa mattina, alle ore 11 con Thierry Fournier.

Architetto e compositore di formazione, Thierry Fournier è artista, ricercatore e curatore di mostre indipendente. Attraverso installazioni, opere programmate, oggetti, video e opere sonore, il suo lavoro tesse relazioni tra spazio, tempo e rete, con l’obiettivo di provocare situazioni critiche che interrogano le nozioni di vivente e non vivente, umano e macchina, finzione e reale in una dimensione insieme intima e politica.

Précursion, la sua ultima installazione, è stata creata nell’ambito della residenza di arti digitali di Thierry Fournier alla Maison Populaire a Montreuil, nel 2014. È attualmente esposta nella mostra Véritables préludes flasques (pour un chien) 4/4 – Mémoires d’un amnésique – ! (Maison Populaire, fino al 15 dicembre 2014).

La Tweet_Interview si svolge in francese. Successivamente sarà tradotta in italiano.
Il nostro hashtag è #TwInt.

Per seguire l’intervista, ecco i nostri account:

Simona Polvani: https://twitter.com/SimonaPolvani
Thierry Fournier: https://twitter.com/thfo
Seguiteci su Twitter!

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Tweet_Interview

Simona POLVANI tweet_interviewe Thierry FOURNIER

mardi 21 octobre 2014, à partir d’11h, sur Twitter

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Bonjour,

va bientôt commencer, ce matin, une de mes Tweet-Interviews.
Cette fois-ci le rendez vous sur Twitter est avec Thierry Fournier.

Architecte et compositeur de formation (diplômé de l’École nationale supérieure d’architecture de Lyon), Thierry Fournier est artiste, chercheur et commissaire d’expositions indépendant. Son travail, à travers installations, œuvres programmées, objets, vidéos et pièces sonores, tisse des relations entre espace, temps et réseau, visant à provoquer des situations critiques qui questionnent, entre autres, les notions de vivant et non vivant, humain et machine, fiction et réel dans une dimension à la fois intime et politique.

Précursion, sa dernière pièce, créée dans le cadre de la résidence en arts numériques de Thierry Fournier à la Maison Populaire, Montreuil, en 2014, est actuellement présentée dans le cadre de l’exposition Véritables préludes flasques (pour un chien) 4/4 – Mémoires d’un amnésique – ! (Maison Populaire, jusqu’au 15 décembre 2014).

La Tweet_Interview est en français. Notre hashtag est #TwInt

Pour suivre l’entretien, voilà nos comptes Twitter:

Simona Polvani: https://twitter.com/SimonaPolvani

Thierry Fournier: https://twitter.com/thfo


Suivez-nous sur Twitter!

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SIMONA POLVANI – lunedì 4 agosto 2014, ore 23.03

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Salve,

qui la Storify della Tweet_Intervista realizzata sul social network Twitter con il fotografo di scena Guido Mencari, giovedì 31 luglio.

 

Storify – La scena fotografata| Tweet_Intervista a Guido Mencari

 

Buona lettura!

 

SIMONA POLVANI – mercoledì 30 luglio 2014, ore 10.10

Tornano le Tweet_interviste. Giovedì 31 luglio, su Twitter.

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Guido Mencari © Guido Mencari http://www.gmencari.com

Lo spettacolo dal vivo, e in particolare il teatro, evento effimero destinato per natura a non lasciare traccia di sé se non negli occhi e nell’esprit degli spettatori, ha nella fotografia di scena un alleato per preservare un’altra memoria di sé. Da strumento di documentazione e di promozione, le fotografie di scena, in alcuni casi, diventano autentica opere d’arte.

Il protagonista della Tweet_Intervista è Guido Mencari, fotografo che ha eletto lo spettacolo dal vivo come ambito per la sua espressione artistica. Per il suo stile incisivo, duttile e personalissimo, è divenuto il riferimento di numerosi tra gli artisti e le compagnie più interessanti del teatro, della performance, della musica italiani e stranieri. Sue le immagini più rappresentative degli ultimi spettacoli di Socìetas Raffaello Sanzio/Romeo Castellucci – fotografata anche al Théâtre de la Ville a Parigi -, Oskaras Koršunovas, Emma Dante, Sasha Waltz, Ricci/Forte, Motus, Compagnia della Fortezza/Armando Punzo, Teatro Studio Krypton/ Giancarlo Cauteruccio, Masbedo e dello Spill Festival of Performance di Londra; e delle band di Nick Cave, Disciplinatha, Marlene Kuntz, Tuxedomoon.

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La Tweet_Intervista con i limiti e le risorse del suo formato, della fragilità del flusso in cui si è presi, della temporalità che implica, mette alla prova le dinamiche del comunicare e nello stesso tempo permette di performare le modalità della narrazione.

L’appuntamento con Guido Mencari è sul social network Twitter per una Tweet_intervista in 7 domande e risposte giovedì 31 luglio alle ore 11, minuto più minuto meno.

Dell’intervista, in italiano, sarà successivamente realizzata una versione in inglese. Entrambe diventeranno una storify.

Istruzioni per seguire l’intervista:

1. Se non lo avete già, dovete crearvi un account su twitter.com

2. Diventate follower di Simona Polvani (https://twitter.com/SimonaPolvani) e di Guido Mencari (https://twitter.com/guidomencari)

3.  Siete invitati a connettervi il 31 luglio dalle ore 11. Simona Polvani pubblicherà sulla sua pagina Twitter le sue domande per Guido Mencari che risponderà in tempo reale dalla sua pagina L’hashtag è #TwInt

4. Prontuario di decriptaggio:

ogni domanda di Simona Polvani sarà costituita da un solo Tweet e sarà preceduta dalla lettera D seguita dal numero relativo alla domanda (es: D1 indica la prima domanda, D2 la seconda e così via)

ogni risposta di Guido Mencari potrà essere costituita da più Tweet e sarà preceduta dalla lettera R seguita dal numero relativo alla risposta e dal numero relativo al Tweet (es: R1/1 indica il primo Tweet di risposta alla domanda D1, R1/2 indica il secondo Tweet di risposta alla domanda D1, e così via…)

l’ultimo Tweet di risposta contiene alla fine la lettera F.

Sembra complicato, ma vi assicuro che non lo è….

Seguiteci! E se vi va, intervenite e ritwittate.

 

Reading Club

 

Salve,

 

qui di seguito la mia intervista pubblicato su PAC- Paneacquaculture.net ad Annie Abrahams ed Emmanuel Guez, net artists, autori del progetto performativo di lettura e scrittura condivisa Reading Club (Readingclub.fr), incontrati a Parigi, alla Galleria Nazionale del Jeu de Paume, dove erano ospiti dell’esposizione on line Erreur d’Impression, publier à l’ère du numérique con la performance “Avant et Maintenant”, Raymond Queneau.

 Reading club: intervista ad Annie Abrahams ed Emmanuel Guez 

 

Su Emmanuel Guez ed  Annie Abrahams, potete leggere anche le Tweet_interviste in francese, con traduzione in italiano, che ho realizzato con loro:

Esperimenti sul web. Tweet-intervista a Emmanuel Guez

Being Human | Tweet_intervista a Annie Abrahams

Buona lettura!

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Il 2 ottobre scorso ho intervistato via Twitter Francesco Giomi (qui la presentazione dell’intervista). 

Si è trattato di una Tweet_intervista in dieci domande, che ha affrontato tweet  per tweet vari temi legati al Tempo Reale Festival 2013 (4-17 ottobre), dedicato al rapporto tra suono e lavoro, alla musica di ricerca e popolare, con contributi suggestivi su Luciano Berio, sull’identità e la memoria. 

Per chi non avesse potuto seguire l’intervista in diretta e volesse leggerla, ecco qui tutti i Tweets nella story composta sulla mia pagina Storify:

Il suono del lavoro/ Simona Polvani tweet_intervista Francesco Giomi

Fateci sapere cosa ne pensate!

Alla prossima!

 

 

 

di SIMONA POLVANI, martedì 1 ottobre 2013, ore 19.15

Foto di Paolo Cagnacci

Foto di Paolo Cagnacci

Un luogo non è solo geografia, terra e natura da toccare e catturare con lo sguardo. Un luogo è anche i suoni che lo abitano, che produce ed emette. Suoni naturali, come il fruscio di alberi in un parco, i versi degli animali che lo popolano, il mare che si infrange sugli scogli. Suoni artificiali, quali il rumore di auto e treni, martelli e gru di edifici in costruzione e demolizione, la sirena di navi che attraccano in porto. Suoni umani, le voci dei bambini che durante la ricreazione giocano nel giardino della scuola, il gruppo degli anziani che si ritrova nella piazza, i giovani che gremiscono i marciapiedi nelle vie del centro fuori dai locali.

Basta porre l’orecchio in ascolto per accorgersi, tuttavia, che la maggior parte dei suoni in cui siamo immersi sono il prodotto dell’incontro dell’attività umana e delle macchine, sono suoni e rumori legati al lavoro, espressione di una certa realtà produttiva, sottoposti a un ciclo di vita come la società che li produce.

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Foto di Paolo Cagnacci

 

Sulla specificità del rapporto tra suono e lavoro è incentrata la sesta edizione di Tempo Reale Festival 2013 (Firenze, 4-17 ottobre), intitolato come esplicita dichiarazione d’intenti Frastuoni e sospiri. Universi sonori del lavoro. La manifestazione è curata da Tempo Reale, centro musicale creato a Firenze nel 1987 dal compositore Luciano Berio, divenuto nel corso degli anni una delle realtà italiane più interessanti per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali.

Dedicato alla musica di ricerca e alle esperienze più innovative del suono e delle sue relazioni con le altre arti, il festival propone concerti, performance e installazioni in vari luoghi della città di Firenze e Prato, tra permanenza ed estinzione, identità e memoria, dimensione sociale e culturale dei suoni, in varie declinazioni, legati al lavoro.

Se il concerto Canta che ti passa in collaborazione con l’Homme Armé, con cui si inaugura il festival ( 4 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi) è dedicato ai canti del lavoro della memoria lavorativa italiana reinterpretati secondo una visione innovativa della tradizione, ai suoni tipici dell’artigianato fiorentino è consacrato Come suonava Firenze? Ascoltare il mondo artigiano (5 ottobre, Vecchio Conventino, Spazio Arti e Mestieri -SAM), interessante percorso guidato di ascolto nelle botteghe artigiane di un molatore e cesellatore del cristallo, di un tornitore del legno, di ferro battuto, come esplorazione di luoghi sonori reali.

Frastuoni è il titolo del concerto dell’artista tedesco FM Einhat (5 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi), per la prima volta presente a Firenze. Industrial performer, senza compromessi si interessa da sempre ai suoni prodotti dal lavoro, cercando di tradurre gesti in musica in modo aggressivo e sorprendente.

Incontro tra la musica e il teatro è Tre studi sulla vacuità – partitura di gesti per orchestra del collettivo Fosca (9 ottobre, Cango), in cui l’esecuzione dell’op.44 di Schumann diventa teatro di una riflessione sul gesto musicale.

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Foto di Paolo Cagnacci

 

Porta lo spettatore in un percorso dentro i suoni del carcere il concerto inedito Leitmotiv /Sollicciano (14 ottobre, Casa Circondariale di Sollicciano) che ha per protagonisti i musicisti–detenuti dell’Orkestra Ristretta.

A una della storiche band rock, Led Zeppelin, è invece dedicata una doppia serata di cinema musicale (8 ottobre, Spazio Alfieri), nell’ambito del percorso di contatto di Tempo Reale con il mondo del rock, con la proiezione di Celebration Day (2012), preceduto dallo storico film degli anni Settanta, testimonianza dei concerti americani della band.

Tempo Reale Festival, in linea con la missione formativa che lo connota, ha lanciato un bando rivolto a giovani musicisti elettronici italiani invitati a proporre una composizione elettronica che riflettesse sulla relazione tra suono e lavoro. I lavori selezionati sono protagonisti del concerto Tr_Playlist #17 Sound at work (11 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi).

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Foto di Paolo Cagnacci

Tempo Reale Festival, nel decennale della scomparsa di Luciano Berio, intende ricordare il maestro. Due sono i concerti con cui gli rende omaggio, nell’ambito del progetto internazionale più vasto Berio remembered, il monografico Momenti Berio (12 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi ) e Ofanìm /Rendering (17 ottobre, Teatro Verdi), in collaborazione con l’Orchestra Regionale Toscana e il Coro della Maîtrise de Radio France. Ofanìm, in particolare, per due cori di bambini, due gruppi orchestrali, voce femminile e live electronics (1988–1997), tra i grandi capolavori di Berio, è anche uno dei due concerti – l’altro è Mores voices in Venice con David Moss – con cui Tempo Reale sarà presente alla Biennale Musica di Venezia 2013.

Completa il programma, sconfinando rispetto alle date del festival, il progetto Handmade Sound-Il mondo del lavoro nell’arte plastica sonora, che comprende una serie di installazioni e performance di Alberto Tadiello, Mechi Cena, Francesco Michi e di Marco e Saverio Lanza che si terranno (4 ottobre – 30 novembre, Limonaia di Villa Strozzi e Museo del Tessuto di Prato).

 

Francesco Giomi. Foto di Mira Loop

Francesco Giomi. Foto di Mira Loop

Di Tempo Reale Festival 2013, di Luciano Berio, di musica contemporanea ed elettronica, di gesto musicale, danza, teatrosuoni e lavoro, di Firenze e di altro ancora, parleremo in una Tweet_intervista, sul social network Twitter, mercoledì 2 ottobre, dalle ore 11.30 con Francesco Giomi, direttore di Tempo Reale, curatore del festival omonimo e protagonista dei concerti omaggio a Luciano Berio.

Compositore di musica sperimentale e regista del suono, l’estetica musicale di Francesco Giomi è improntata all’arte acusmatica e al live electronics, in stretta relazione con l’improvvisazione elettroacustica. Tra i principali collaboratori di Luciano Berio dal 1997 e il 2003, negli ultimi anni ha collaborato con alcuni degli artisti più significativi della scena contemporanea tra cui Henri Pousseur, David Moss, Uri Caine, Jim Black, Sonia Bergamasco,Jonathan Faralli, Elio Martusciello, Renzo Piano Building Workshop, Lelio Camilleri. Dal 2001 lavora con il coreografo e danzatore Virgilio Sieni, di cui ha composto molte delle musiche dei suoi spettacoli di danza, i cui esiti sono stati raccolti nell’opera discografica in tre volumi Musiche per Danza (Miraloop, 2009-2010).

La Tweet_intervista con Francesco Giomi

 

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La Tweet_intervista con i limiti e le risorse del suo formato, della fragilità del flusso in cui si è presi, della temporalità che implica, mette alla prova le dinamiche del comunicare e nello stesso tempo permette di performare le forme della narrazione e dell’intervistare.

L’appuntamento con Francesco Giomi è su Twitter per una Tweet_intervista in 7 domande mercoledì 2 ottobre alle ore 11.30, minuto più, minuto meno.

Istruzioni per seguire l’intervista

1. Se non lo avete già, dovete crearvi un account su twitter.com

2. Diventate follower di Simona Polvani (https://twitter.com/SimonaPolvani) e /o Francesco Giomi (https://twitter.com/FrancescoGiomi)


3. Siete invitati a connettervi il 2 ottobre, dalle ore 11.30. Simona Polvani pubblicherà sulla sua pagina Twitter le domande per Francesco Giomi, che risponderà dalla sua pagina. L’hashtag è #TwInt

4. Prontuario di decriptaggio:

ogni domanda di Simona Polvani sarà costituita da un solo Tweet e sarà preceduta dalla lettera D seguita dal numero relativo alla domanda (es: D1 indica la prima domanda, D2 la seconda e così via)

ogni risposta di Francesco Giomi potrà essere costituita da più Tweet e sarà preceduta dalla lettera R seguita dal numero relativo alla risposta e dal numero relativo al Tweet ( es: R1/1 indica il primo Tweet di risposta alla domanda D1, R1/2 indica il secondo Tweet di risposta alla domanda D1, e così via…)

l’ultimoTweet di risposta contiene alla fine la lettera F

Seguiteci! E se vi va, intervenite e ritwittate