è la paura del vuoto
che muove le erbe gracili
e le foglie a picco nel vento
tanto vale abbracciarlo
abbandonando la lingua consunta
nell’indicibile sarai
senza briglie tesa
infine nella meraviglia presa
Simona Polvani, 2016
è la paura del vuoto
che muove le erbe gracili
e le foglie a picco nel vento
tanto vale abbracciarlo
abbandonando la lingua consunta
nell’indicibile sarai
senza briglie tesa
infine nella meraviglia presa
Simona Polvani, 2016