Litanie
Il desiderio si snocciola
come un rosario
Langue la mano
nella litania
Indugia
come su corpo
di melograno
Ritorna ancora a te
la mia bocca di canti.
Respira la tua lingua
i tuoi denti
gli occhi voraci
Allungo un braccio
barriera invalicabile
ai cuori che vanno
in stallo
È un’avaria
che rimanda al vuoto
di un silenzio secco
che suona eterno
sul palato
Simona Polvani, 2007

