Categoria: Piccole Forme
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Divagazioni #01
Agli Champs-de-Mars Mi piace stare Su quella panca di pietra Mutilata È senza metà Come me Il corvo mi parla Dall’erba Fuggendomi Con gli occhi rapaci Ma salta E non vola Testo: Simona Polvani, Parigi, 22 ottobre 2015 Immagine: Patrick J. Adams
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Si schiudono i nidi
Si schiudono i nidi Di uccelli immaginari Subito aprono Le ali Sono ora Sopra la mia testa Ora Sopra l’oceano grosso Di lacrime Striato di scie Di speranze tenute Con i denti Vola senza pena Gonfio di salmastro Tu, unica meraviglia, Da additare per il bimbo In traversata Testo: Simona Polvani, Agliana,…
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Io in: Performance/ PASSAGE-UNE MARCHE RALENTIE
Chers tous / Cari tutti, je parteciperai à la performance / parteciperò alla performance PASSAGE – UNE MARCHE RALENTIE Performance collective avec les élèves de cours de Butō de Laura Oriol. Performeurs: Anna Gaïotti, Marlène Hélois, Aurélie Ruby, Simona Polvani, Sali El Jam, Mounia Belahcene, Rasha Zeid, Husain Alghajar, Rema Ahalnbwany, Issa Alissa 16h, samedi 31 octobre…
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Andrea Porcheddu intervista (entretien avec) Romeo Castellucci
Salve! Mi piace iniziare il 2015 con la condivisione di un bellissimo “documento” video, l’intervista realizzata da Andrea Porcheddu a Romeo Castellucci in occasione dell’assegnazione al regista del Leone d’oro alla carriera durante la Biennale Teatro 2013. Un pozzo di immagini, di riflessioni sul teatro e l’arte, attraverso la poesia come azione, la ricerca di…
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#Slittamento 01
#Slittamento 01 Tramontò il giorno E si allargò La quiete Nera inchiostro Della nostra distanza Dai baci schiusi Simona Polvani
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Farfalle /Papillons
[Parigi. Dalla mia finestra ad oblò, al settimo piano. La distesa degli Champs de Mars. La Tour Eiffel, la punta avvolta nella nebbia.] Le foglie degli alberi, mosse dal vento, sono farfalle gialle fuori stagione. Palpito d’ali che non divorerà il cielo. [Paris. Depuis ma fenêtre à hublot, au septième étage. L’étendue des Champs de…
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Foglie accartocciate / Feuilles recroquevillées
Parigi 25 settembre 2014 Al Jardin du Luxembourg, oggi, tra i viali, c’erano dei cumuli di foglie secche, ammassate, fragili e croccanti. L’autunno in tutta la sua accartocciata evidenza. Mi è venuta una voglia irresistibile di saltarci dentro. Et voilà. un profumo di passito e tanti violini martoriati. E il sorriso, poi la risata fragorosa…
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En-apparence
Tu arrives, arrives Une ligne de lumière diaphane Et me touches Une main, l’omoplate exposé Tu viens et tu dissous la cire À l’oreille aveugle Impénétrable, j’errais, renfermée Toute En bave de soie Contre, je dis, contre Impuissante, réfractaire la langue Au refrain qui décharne L’aujourd’hui Tu viens et déferles Craquèlements incertains de fissures…
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VOIX POÈMIQUE #LE BONHEUR
Mi sono divertita a leggere una mia breve poesia, Le Bonheur, già pubblicata in questo blog, prima in francese e poi in italiano, e a mescolare i versi nelle due lingue, improvvisando, trascinata dai suoni che si producevano di volta in volta. Condivido volentieri con voi questa registrazione. En français Je me suis amusée…